Storia di libri senza lettori e di lettori senza libri

2- esterno

Oggi non parliamo di un libro, ma di tanti libri, per l’esattezza di 250.000 libri. A tanto ammontano, circa, i testi conservati nella biblioteca di Gladstone a Hawarden, Galles, Regno Unito. E ne parliamo non tanto perché si tratti di una grande biblioteca, ma perché, come è nel nostro stile, è una biblioteca un po’ speciale.

Ma cominciamo dall’inizio.

William Ewart Gladstone

1-Ritratto Gladstone

Willian Ewart Gladstone (1809-1898)

William Ewart Gladstone è stato uno statista inglese. Nato a Liverpool nel 1809, figlio di un mercante, divenne leader del Partito Liberale e per quattro volte fu eletto Primo Ministro. Nel 1894, all’età di 85 anni, Gladstone si ritirò a vita privata e si dedicò interamente ai suoi interessi letterari. Morì nel 1898 e fu sepolto nell’Abbazia di Westminster con solenni funerali di Stato.

Nel corso della sua vita pubblicò molti articoli non solo su argomenti politici, ma anche storici, letterari e religiosi, articoli che in seguito furono raccolti in 8 volumi sotto il titolo di “Gleanings” (Spigolature). Conoscitore dell’antichità classica scrisse saggi su Omero e i suoi poemi (in verità di scarso valore letterario) e tradusse in inglese le Odi di Orazio. Appassionato di Dante, nel suo articolo “Did Dante study in Oxford?” ipotizzò, citando anche alcuni antichi documenti, che il sommo poeta avesse soggiornato ad Oxford. Nello stesso anno 1894, Gladstone, che si era trasferito nel Castello di Hawarden, pittoresco villaggio immerso nel verde presso Chester e a un’ora da Liverpool, decise di mettere a disposizione di tutti gli abitanti del paese la sua biblioteca personale, pensando in particolare ai  bambini, ai giovani meritevoli e a tutti coloro che non avevano mezzi economici sufficienti per possederne una. Era suo desiderio, come riferì poi sua figlia Mary, “riunire libri che non avevano lettori con lettori che non avevano libri”.

La Biblioteca di Gladstone

Egli donò quindi i suoi libri, circa 30.000, alla piccola biblioteca del paese, la St. Deiniol’s Library. Si trattava per lo più di testi di storia, teologia, letteratura inglese, poesia e politica, molti dei quali recavano annotazioni personali dell’uomo politico. Ai libri si aggiunsero, in seguito, anche gli articoli e la corrispondenza, i discorsi e altri documenti. La cronaca racconta che fu lui stesso, aiutato da un cameriere e dalla figlia, a trasportare i libri dal castello dove abitava alla biblioteca che, peraltro, distava solo tre quarti di miglio. Personalmente si occupò anche della loro sistemazione sugli scaffali usando il suo sistema di catalogazione. Dopo la sua morte nel 1898, fu lanciato un appello pubblico al fine di raccogliere fondi per costruire un edificio adeguato ad ospitare degnamente la ricca collezione, destinata ad ingrandirsi.

Il nuovo imponente edificio in mattoni rossi, in stile neogotico vittoriano, fu progettato dall’architetto John Douglas ed è considerato edificio di “grado 1”: grado che, secondo la classificazione dei monumenti del Regno Unito, identifica le costruzioni di interesse eccezionale.

3-biblioteca

 La nuova biblioteca fu ufficialmente aperta il 14 ottobre 1902 come Memoriale Nazionale di William Ewart  Gladstone.  La famiglia Gladstone, per onorare la memoria del parente, contribuì al finanziamento dell’opera, in particolare finanziando l’ala residenziale, quella che doveva accogliere i visitatori. La peculiarità di questa biblioteca consiste proprio nel fatto che è l’unica biblioteca residenziale del Regno Unito: in essa, infatti, i visitatori, oltre ad usufruire di tutti i servizi della struttura, possono soggiornare come in un albergo, dormendo e mangiando nello stesso edificio.

La biblioteca, oltre alle varie sale di lettura e alle sale per conferenze, è dotata di 26 camere da letto, un ristorante e una cappella.

Molte sono le iniziative e gli eventi, soprattutto in materia di storia, politica, letteratura, teologia, argomenti che, come abbiamo visto, costituivano gli interessi particolari di Gladstone. La biblioteca, che vanta attualmente una collezione di oltre 250.000 testi tra libri, riviste ed opuscoli, è stata riconosciuta come la più importante nel Galles dopo la National Library of Wales di Aberystwyth.  Essa richiama ogni anno un ingente numero di semplici visitatori, di bibliofili alla ricerca di relax e di meditazione, ma anche di studiosi che qui trovano lo spazio ideale e l’ispirazione per le loro ricerche.

Si sa che circa 590 libri sono stati scritti, in tutto o in parte, proprio qui, e questo dimostra quanto l’ambiente sia creativo e stimolante. Gli ospiti, oltre a godere della particolare suggestione del posto (l’edificio è situato in una zona tranquilla, in mezzo al verde) hanno a disposizione eleganti sale dal sapore vittoriano dove, sprofondati in comode poltrone, al calore di un caminetto acceso, possono leggere, ma anche sfogliare i giornali messi a disposizione, conversare o giocare a scacchi con gli altri ospiti, disegnare o comporre puzzle, il tutto sorseggiando l’immancabile tè.

9-Camera da letto

Una delle camere da letto

Inoltre, per loro, la biblioteca resta aperta fino a tarda ora in modo
da potersi procurare, anche all’ultimo momento, un libro da portarsi in camera per la notte. Le camere sono semplici, ma accoglienti e dotate di ogni confort, eccetto la televisione, assolutamente non conforme allo stile che si è voluto mantenere. Sono presenti, invece, radio d’epoca. E non manca anche qui, dopo tutto siamo in Inghilterra, un’ottima selezione di tè di vari gusti e l’indispensabile bollitore.

  1 comment for “Storia di libri senza lettori e di lettori senza libri

  1. 30 novembre 2019 alle 16:19

    Che storia affascinante!

    "Mi piace"

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